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Fondazione Giorgio Amendola

E volevo combattere il fascismo. Sopratutto dopo la morte di mio padre, non sapevo che farmene delle parole e basta. Ma quasi tutti i vecchi liberali erano emigrati all’estero, e quelli rimasti in Italia non volevano affrontare l’attività illegale. […] I comunisti erano i soli a combattere. […] La mia fu una decisione travagliata. Ci pensai su quasi due anni. Perché in fondo il mio gruppo era costituito dagli antesignani di Giustizia e libertà. Ero amico di Ernesto Rossi e, se non fossi diventato comunista, sarei diventato uno di Giustizia e Libertà. Ma quando Ernesto Rossi venne a cercarmi perché organizzassi a Napoli Giustizia e Libertà, io m’ero ormai deciso a iscrivermi al PC. Infatti mi ci iscrissi dieci giorni dopo, il 7 novembre 1929.

Il Fondo fotografico del PCI-Federazione della Spezia è parte dell’Archivio Storico del Partito attualmente custodito dalla Fondazione Giorgio Amendola. 

La Fondazione, grazie ad un contributo deliberato dalla Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura(Decreto 03/02/2025, rep. n. 34, Bando Movimenti Politici 2025), lo ha sottoposto a riordino, schedatura e digitalizzazione.

Attualmente la consistenza del Fondo fotografico ammonta a 2.125 pezzi, perlopiù positivi a stampa (gelatine ai sali d’argento b/n o colore), con alcune unità diapositive e sporadici negativi su pellicola. Le date degli scatti coprono un arco cronologico che va dal 1941 (con alcune copie recenti di scatti originali degli anni ’10, ’20 e ’30 tratti da pubblicazioni editorialisino al 2014, ossia successivamente allo scioglimento del PCI e alla cosiddetta svolta della Bolognina (1991) con la nascita del PDS (Partito Democratico della Sinistra).

Le immagini sono state eseguite da fotografi professionisti della zona spezzina, come nel caso degli Studi Zancolli o Ciavolino, o di altre città, come Farabola, probabilmente su richiesta della Federazione provinciale o da essa ricevute per finalità di documentazione o di comunicazione a cura dell’Ufficio Stampa e Propaganda del Partito. Diverse, che non presentano dati in merito all’autore dello scatto, sono state fatte da semplici iscritti al Partito, magari durante manifestazioni, cerimonie civili, Feste dell’Unità. Costituiscono un formidabile racconto per immagini non solo del Partito Comunista Italiano nella provincia della Spezia, ma anche dell’evoluzione della città e dei suoi costumi, delle sue manifestazioni culturali, oltre che politiche, insomma di un’intera società nelle sue varie declinazioni.

La schedatura, che qui si riproduce integralmente, è stata eseguita dalla Promemoria Società della Spezia e segue i campi di compilazione di Arianna, software in adozione presso la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria. 

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